giovedì 16 febbraio 2012

L'Esorcismo Della Panna

Ultimamente mi sono messo a dieta. Non per dimagrire ma per regolare in modo più sano la mia alimentazione. Niente merendine confezionate in ufficio, niente bibite gasate, tanto the verde caldo, più verdure e saltuariamente poco insaccato. Ma la panna... A me piace berla così come esce dal piccolo brick fresca di banco frigo. Altro che panna nel caffè! Altro che manicaretti mantecati nella panna (troppo spesso ahimè panna chef, peggior surrogato esistente)... Un bicchiere di panna fresca al posto della solita tazza di latte. Vedi il paradiso e se poi non ti fai una sana corsa... Ne fai un altra al pronto intervento coronarico. Evitando quindi inutili rischi ognitanto mi piace perdermi in certi pensieri golosi come quello che segue... Giusto così per esorcizzarne la mancanza.



"Se dovessi pensare ad un peccato di gola, senza dubbio il cioccolato non sfiorerebbe nemmeno lontanamente il mio pensiero goloso. Ma la panna... La panna fresca, con quel gusto rotondo, la sua consistenza rassicurante come un delicato e protettivo abbraccio... Una volta montata, il bianco che le da il colore mi ricorda la neve, una coltre soffice ma calda, un mondo vizioso a tratti cosparso di cannella o vaniglia nei suoi giardini orientali e di granella colorata di zucchero nei suoi parchi giochi.
E tutto sopra vi si posa sofficemente, tutto è ovattato, non c'è rumore ma solo sorrisi, in un mondo luminoso e goloso dove i cherubini sono obesi ma con le loro alucce si librano nell'aria più leggeri delle piume."

- Posted in mobility! Be ahead, be web 3.0!!!

Location:Piazzale del Mare,Arenzano,Italia

giovedì 19 gennaio 2012

La Vie en Chocolat...




"La vita è fatta di amarezze. Ma se è vero questo, è vero anche che, in ognuna di queste amarezze, si possono celare a volte piccole sorprese dolci, piccanti od addirittura esotiche. E forse sono proprio queste piccole dolcezze che ci spingono a tirare avanti, giorno dopo giorno, per scoprire sempre un gusto nuovo ed un po' di conforto nella solita amarezza"
(frase Lokiana sulla vita e sulle praline di cioccolato fondente)

- Posted in mobility! Be ahead, be web 3.0!!!

Location:Via Michelangelo Buonarroti,Arenzano,Italia

sabato 24 dicembre 2011

Meerry Christ!mas

Sono giunto a quota 28. E anche questo Natale è stato introdotto dal solito delirio verde pistacchio, mitigato da un fico secco (nel senso che anche la presenza dei fichi secchi veri che ho mangiato non ha mitigato la mia gola nei confronti della piccola nocciolina verde)
Natale all'insegna del risparmio, si lo sappiamo...
Oggi è la vigilia. E come spesso capita a tutti coloro che lavorano fino all'ultimo, certe cose ci tocca farle proprio ora. Ad esempio la consueta foto natalizia: non la vedrete qui, è in Facebook, dove chi mi conosce può vedermi. Sono tra i soggetti che appaiono nella foto che invece vi ho riservato.


Grazie all'acquisto delle parallel pen, finalmente sono riuscito a prendere un po' più la mano con la gestualità calligrafica, tanto da poter eseguire qualche lavoretto per la galleria dei miei. Per ora sono solo poche cose, ma chissà... Se cominciano a piacere, potrebbe diventare un hobby remunerativo!

"Ricordo una sera a Varasse...
... Che venivo giù da Savona...
... Non era Varazze...
... E non era nemmeno Savona...
... E non era nemmeno quella volta li."
(Monica Vitti - I Crauti)

... Fatto sta che qualcosa a Varazze è successo... L'incanto del vento attraverso le cime e gli alberi delle barche a vela che suonava come un bicchiere di cristallo strofinato. Ecco cosa vedevo nella testa.
... E sentivo... Sentivo ganci, carrucole ed altre parti metalliche sbattere e mi sentivo come in mezzo alle mucche sui pascoli svizzeri... E le corde d'ormeggio stritolate dal beccheggio e dal rollio che, come il suono dei güiro, mi ricordano che anche li, per un periodo piuttosto intenso all'anno, è comunque estate.

Non potevo non condividere con voi questo mio viaggio mentale.



Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a Tutti Voi che mi avete seguito anche quest'anno.
Un abbraccio dal vostro Loki


- Posted in mobility! Be ahead, be web 3.0!!!

Location:Via della Pineta,Arenzano,Italia

domenica 13 novembre 2011

Il Punto Di Novembre

I giorni passano, ich lerne jeden Tag Deutsch, e mi esercito anche sulla calligrafia. Finalmente ho raccolto un po' di materiale anche se devo ancora scovare le righe e le squadre che mi servono per le rigature dei fogli.


La rigatura è una cosa importante: armonizza le parole come le note musicali sul pentagramma. Per ora uso l'inchiostro blu per stilografiche, ma mi tocca intingere il pennino ogni due lettere perché non riesco a trovare in giro i serbatoi ed un inchiostro color seppia (chi si intende di calligrafia mi strozzerebbe, lo so... Ma mi piace).
Font utilizzati: fraktur e cancelleresca. Uno squadrato e l'altro dalle forme più sinuose. Lavori in corso, si direbbe. Mi servono ancora un po' di strumenti.

Il Presidente del Consiglio ha dato le dimissioni e la gente, anche se a ragione, si è abbandonata a manifestazioni di gioia e di insulti da darmi la nausea. Detesto queste cose, da qualsiasi parte politica. Le trovo decisamente volgari. Non aggiungo altro.

Il lavoro procede con alti e bassi. L'alluvione in Liguria ci ha rallentato molto ed al nostro ritorno in ufficio ci siamo ritrovati con un sacco di pratiche da smaltire. Ma non è tutto qui. Il nostro staff ha un grosso problema. Ci serve una di quelle giornate che alcune aziende organizzano come "empowerment" per ritrovare compattezza tra noi. Andremo a cucinare.



Al vostro angelo piace cucinare. Mi piace anche mangiare, in quanto a forma mi sono messo a dieta e sono tornato in palestra, insomma... Ho recuperato la mia linea!


Però resta il fatto che sono goloso e che mi piace girare per ristoranti. Sono un ottima fonte per il proprio ricettario personale: dal pollo al limone dei ristoranti cinesi, al tonno scottato dei sushi bar; dal formaggio con i canditi della trattoria di formaggi, ai dolci di cioccolato delle Konditorei svizzere. Il titolo di un film, uscito quest'anno, nelle sale recita "mangia, prega, ama". Volendo applicare un trittico parolistico dello stesso genere alla mia cucina, si potrebbe dire "guarda, mangia e... Scopiazza alla grande!". E non mi riesce male, Ahahahah!!!

Ah, ho finalmente creato il mio composit, di cui a qualche post fa, fatto con gli sfondi iPhone che avevo appositamente creato per me. Non vedo l'ora che sia pronto per definire il supporto su cui verrà applicata la stampa. Se sarà un bel lavoro, lo esporrò in galleria d'arte... Ovviamente ne posterò una foto!

- Posted in mobility! Be ahead, be web 3.0!!!

venerdì 7 ottobre 2011

Fermarsi: dipende...

Sovente mi sono trovato a discutere di pensiero. A metà tra filosofia ed etica. È questa la direzione che alla fine prendono sempre le mie divagazioni mentali, almeno quelle più serie e meno isteriche.
E a chi mi dice che "fermarsi significa retrocedere" rispondo:


"Fermarsi non significa retrocedere, perché ciò oggi si può fare solo se presi dall'Alzheimer. Fermarsi è guardare gli altri che vanno avanti, rinunciare ad avanzare, a volte prendere le distanze o anche solo riflettere sul percorso svolto.
Tu non vai indietro. Semplicemente non avanzi. E non sarai retrocesso in quanto nessuno può toglierti quello che hai già assorbito. Semplicemente sarai meno avanzato dello standard"



- Posted in mobility! Be ahead, be web 3.0!!!

Location:Via Antonio Carnevali,Milano,Italia

mercoledì 21 settembre 2011

Sogni Al Destrometorfano

Destrometorfano bromidrato. Così si chiama uno dei principi attivi del Vick's Medi Nait, unico rimedio a quei miei forti raffreddori da "cascate del Niagara". Diciamo che, in mezzo a tutta la formulazione del farmaco che contiene inoltre Paracetamolo, il Destrometorfano è quel derivato della morfina capace di darmi la botta giusta per dormire sonni più tranquilli di quelli che farei in condizioni normali!
Proprio in occasione del mio solito forte raffreddore di cambio stagione ho assunto il mio "liquorino confortante" e stamattina, bello riposato, sono stato in grado di ricordare il sogno che feci stanotte.
Tutti sognano, pochi ricordano, al risveglio, quello che si è sognato. Spesso, si dice, i sogni sono fatti di elementi acquisiti inconsciamente durante la giornata, come dire "sviluppi notturni" delle nostre vicende quotidiane.
Lo scorso weekend, a Milano, sul filobus della circonvallazione verso casa, ho visto una ragazza molto carina, probabilmente una modella di ritorno dai provini per la consueta settimana della moda. Non so perché, forse la sua magrezza (non malsana però), oppure la matita nera marcata sul contorno occhi che contrastava fortemente il biondo dei suoi capelli, fatto sta che la stessa notte l'ho sognata: mi chiedeva costantemente di somministrarle eroina. Io le preparavo l'iniezione ma mi rifiutavo di pungerla perché, chi mi conosce lo sa bene, ho una certa avversione per gli aghi. Ma lei continuava a pregarmi.
Questa notte invece ho fatto un sogno che potrebbe ricordare la "genesi di Wolverine" sebbene con marcate differenze e garantendovi di non avere visto di recente il film di X-Men.
"mi trovavo, non so come, in una specie di grosso laboratorio, simile però, nella struttura, ad un osservatorio astronomico. Con me c'erano anche altre persone, ma non ero in grado di distinguerne le facce. Ero li per "ristrutturare" il mio corpo per essere impiegato in una imprecisata missione. Quello che più mi è rimasto impresso è il processo in sé: una prima iniezione serviva a rendermi "di gomma", assumendo la stessa consistenza di Mr.Muscolo il pupazzo muscoloso di silicone che si poteva tirare, torcere, schiacciare a volontà, senza romperlo. Dopo questo processo dovevo sottopormi ad una specie di elettroshock al fine di cancellare dalla mia mente determinati ricordi. Loro, dottori, scienziati, stregoni, non saprei dire se non che avevano l'aspetto del tipico personal trainer da palestra, mi dissero testualmente che i ricordi che andavano a cancellare esulavano da temi come la famiglia, gli affetti e la propria identità: avrebbero cancellato totalmente la mia formazione ed esperienza, ricostruendola in toto con una formazione diversa, militare, ma umana. Giuro di avere sentito una scossa a livello del cervello (proprio sulla testa, al centro).
Un ultimo processo, fatto (ahimè) di una serie di micro iniezioni, ricostruisce il mio fisico (in modo fa-vo-lo-so: perché ovviamente è un sogno...) ex novo senza cambiare i connotati."


Non c'è che dire: bel sogno... Un po' contorto, è vero... Però bello! Mi ricorda quando facevo tre sedute da due ora alla settimana di palestra. Mi mancano, mi mancano tanto. E penso che presto riprenderò almeno per tre mesi, quantomeno per recuperare la forma persa (ho un filo di pancetta: lavoro sedentario, stop al fumo, regime alimentare invariato... E non ortodossamente sano). Non sto bene con il mio fisico, di conseguenza con me stesso, ma detesto andare a correre da solo. Perciò tornare in palestra è l'unico mezzo testato e garantito per incentivarmi a tornare in forma.

- Posted in mobility! Be ahead, be web 3.0!!!

martedì 20 settembre 2011

La Santa Funzione dell'Autunno

Domenica, una provvidenziale secchiata d'acqua ha come aperto quello "sportello di forno" che mi faceva sentire prigioniero di una specie di hammam mondiale (o perlomeno italiano), spalancandomi le porte verso un principio di autunno fatto d'aria fresca, foglie secche e del mio carattere meno acido e aggressivo.
Rimane chissà perché l'incognita del condizionatore del mio bar abituale presso il quale faccio colazione la mattina: o sono daltonici e hanno scambiato il blu (aria fredda) del termostato con il colore rosso (aria calda), oppure hanno guadagnato troppo per curarsi di un condizionatore che non funziona a dovere.
In quella calca di gente (mattutina o pomeridiana, a seconda dei turni), tra una spinta, un saluto ad un collega o ad un conoscente che lavora nei dintorni, ci vogliono cinque minuti per sudare quanto basta da considerarsi definitivamente disidratati se non addirittura stracotti al limite del brasato. Considerando che il dress code più diffuso in questo complesso di uffici è la classica "giacca, camicia e cravatta" e considerando che la maggior parte delle persone sono uomini, spesso giovani (e quindi carichi di ormoni) lascio immaginare a voi quale aroma si diffonda in questa specie di pentola a pressione (caffettiera sarebbe più appropriato): un lesso alla milanese con tanto di patata, cipolla e carota...
Eccezionalissima eccezione la fa un gruppo curioso di operai: sono rudi e purtroppo non incarnano minimamente il sogno erotico gaio tra i più classici, ma, avvicinandosi a loro, ci si accorge che non puzzano. Strano, molto strano. Eppure per loro sarebbe anche comprensibile!
Fervido sostenitore del pelo (da quando ormai capii che al mondo c'è posto e partner anche per il villoso) pongo molta cura nel mantenimento del mio vello. Non disdegno un leggero aroma maschile finche questo non diventa chiaramente segno di una ascella che ha sempre visto l'acqua col binocolo. Ve ne parlai numerosi post fa, in quanto l'attrazione è composta da ciò che vediamo, ciò che tocchiamo (ove possibile) e ciò che sentiamo: istintivamente, con l'udito o abbandonandoci all'olfatto.
Sarà stato il sole, più caldo per le strade, più gente svestita e di conseguenza più ormoni in circolo, fatto sta che finalmente arriva l'autunno. Un abbassamento doveroso della temperatura onde evitare di scoppiare un po' per il caldo, un po' per quel che si vede in giro (non sempre apprezzabile purtroppo, ma qui si scivola nel discorso dell'amor proprio) e quello che si sente. Si: l'autunno, oltre ad essere una delle mie stagioni preferite (insieme all'inverno), con i suoi colori caldi, la voglia di tisane, di tana e coccole, di decadenza e malinconia, ha la sacra funzione di mitigare l'ascella pezzata.


- Posted in mobility! Be ahead, be web 3.0!!!

Location:Via Aldo Gastaldi,Cogoleto,Italia